Patriotti

Alessandro BRAVURA (n. Ancona, 2 giugno 1814 – + ivi, 23 febbraio 1871), figlio di Giovanni e Teresa Stracci Marinelli.

In un rapporto del 1844 è giudicato fra i più ostili al regime papale e dalla polizia è conosciuto come appartenente a Società segrete e uno dei capi più influenti del partito liberale. Era socio del Circolo anconitano patriottico, fu coadiutore di Carlo Faiani ed uno dei fondatori delle Scuole notturne popolari. Prese parte alle cospirazioni liberali; nel 1847 era Maggiore nel 1° Battaglione della Civica e nel 1848 partì per la guerra, prendendo parte alla campagna del Veneto, in qualità di maggiore quartiermastro del Battaglione Caucci. Nel 1849 si trovò alla difesa di Ancona contro gli Austriaci.

Dopo la restaurazione fu arrestato e patì 2 anni di carcere. Nel 1866 era Colonnello della Guardia Nazionale della Provincia di Ancona. Sposò Teresa BERTIBONI di Pergola, dalla cui unione ebbe soltanto una figlia, Carolina (n. Sirolo, 1860 – + Roma, 1944), sposata col celebre pittore spagnolo Vicente POVEDA Y JUAN.

Titoli e onorificenze: nobile di Numana (mf  – per se e suoi discendenti consanguinei fino al 21° grado: pertanto il suddetto titolo – non avendo Carolina, figlia di Alessandro, avuto discendenza diretta – è stato ereditato dai discendenti delle sue sorelle, e quindi le seguenti famiglie: Montautti, D’Ottavi, Bellelli, Tartuferi);  Cavaliere dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro.

Mariano FABRETTI (n. Ancona, 1796 – + ivi, 1887), carbonaro, maresciallo capo dei carabinieri pontifici, padre di Irene, moglie di Vincenzo Maria MARI (f. Antonio e Marianna RACANE’).

Ebbe parte nella insurrezione del 1831. Esulò in Francia e ritornando, in seguito ad amnistia, mantenne le proprie opinioni e si inscrisse tra i primi nella Giovine Italia (1° marzo 1832).

CARLO FAIANI (n. Osimo, 18 marzo 1818 – + Ancona, 13 giugno 1846), figlio di genitori anconetani, Saverio ed Anna Michelini, fu ardentissimo patriotta. Con l’avv. Annibale Ninchi, il principe Rinaldo Simonetti e con altri preparò la congiura che ebbe il nome da Rimini; costituisce il trait d’union, per Ancona, fra la passione e l’ardito coraggio rivoluzionario dei primi Carbonari, cui egli stesso apparteneva, e la Massoneria moderna, nata a livello locale, dopo l’Unità, con il contributo di ex garibaldini, mazziniani e anticlericali accomunati dal senso di fratellanza e dall’esigenza della cospirazione attiva ed intellettuale.

Nel 1837 si ascrisse alla Giovine Italia.

Fu anche benemerito dell’istruzione popolare con i 3 fratelli FILIPPO, PIO E GAETANO PULLINI.

Sorella a Carlo Faiani fu ADELINDA, sposa per soli 4 mesi al patriotta Piero ORNANI (+ 1845, a 34 anni) (fratello di Giovanni, negoziante, nato il 12 luglio 1813 e iscritto alla Loggia Garibaldi). Si rimaritò al vedovo e patriotta GIORGIO SCHELINI. Altra sorella di Faiani a nome CARLOTTA, sposò RAFFAELE SCHELINI, fratello di Giorgio.

ILARIO PULLINI: carbonaro e difensore di Roma, nato in Ancona il 12 luglio 1798, morì a Roma il 3 giugno 1849 durante i combattimenti per la Repubblica.

RAFFAELE MARTELLI (n. Ancona, 11 marzo 1811), figlio di Angelo e Costanza DIADRINI1.

Canonico, professore di retorica, agitatore d’italianità nel Seminario di Ancona, ottimo sacerdote e combattente.Era fra le eminenti personalità liberali di Ancona e la polizia lo dipingeva quale “uno dei più ardenti e sfacciati nemici del Governo”. Nel 1847 nella Chiesa dei Cappuccini, gremita di popolo, solennemente commemorò il grande patriota Carlo Faiani morto nel 1846. Prese parte alla campagna del Veneto del 1848, quale cappellano militare nel Battaglione universitario romano. Allorquando nel 1848 i dignitari ecclesiastici si recarono in corpo a rendere omaggio a Radetsky, egli si ricusò di unirsi a loro. Durante l’assedio di Ancona del 1849 svolse opera umanitaria di assistenza e soccorso.

Nel 1853 si aggregò alla Missione benedettina di New-Norcia in Australia, ove restò 27 anni, morendo a New-Norcia, a 70 anni, il 3 ottobre del 1880.

MARSANICH NICOLA (n. Fiume, 1789 – + Ancona, 9 giugno 1849), figlio di Giovanni e Maria, sposato con la N.D. Maria PETRINI di Ascoli.

Nato a Fiume e domiciliato in Ancona – ex guardia nobile ungherese – incorporato nella Civica nel 1847. Il 30 gennaio 1849 diminuito dai ruoli attivi della G. Naz. Di Ancona per ragioni di età. Deceduto il 9 giugno 1849 in Ancona in seguito alle ferite riportate il 6 giugno nello scoppio della polveriera di S. Agostino in Ancona.

1Figlia di Bartolomeo e Teresa MANFRI. Imparentata col la nobile famiglia GARGANELLI.

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